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Assessorato

Attività dal 1999 al 2003 : Aspetti strategici attuati

 
  • Assunzione del ruolo di Comune capofila nel territorio della Zona aretina, costituito da altri cinque Comuni, con  
    • gestione diretta di una serie di servizi nell'ambito della forma associata prevista dalla legge regionale
    • guida della elaborazione concertata (terzo settore, imprese, sindacati, altri soggetti sociali, tutti i Comuni della Zona , Provincia, ASL) del Piano zonale educativo e del Piano sociale di Zona. (particolare innovatività nel quadro regionale è costituita dalla attivazione da parte del Comune di Arezzo e dell'intera Zona aretina di 5 gruppi di lavoro misti pubblico-privato che operano in forma permanente per la formulazione delle linee progettuali nei diversi capi di intervento sociale),
    • approvazione ed attuazione del Piano,
    • revisione e nuova regolamentazione dei servizi in forma associata,
    • formazione congiunta unitaria, su organizzazione e gestione del Comune di Arezzo, del personale sociale ed educativo dei Comuni della Zona.

  • Svolgimento della funzione di governo in campo sociale e socio-educativo, in attuazione del nuovo Welfare misto pubblico-privato come segue
    • Promozione e sostegno dell'autonoma iniziativa dei privati, attraverso la formazione da parte del Comune all'interno dei propri servizi del personale dei privati stessi e il sostegno consulenziale sugli aspetti di organizzazione dei servizi, trattamento del personale, monitoraggio dei risultati,
    • Svolgimento della funzione di accreditamento dei servizi privati, in particolare sugli aspetti qualitativi, e successivo controllo a garanzia dei cittadini, come previsto da parte della normativa vigente.
    • Svolgimento della funzione di informazione degli utenti da parte del Comune.

Nel sistema misto pubblico-privato, infatti, l'informazione chiara e completa su tutti i servizi erogati sia dal pubblico che dal privato diventa necessaria per garantire il diritto stesso di accesso ai servizi e di scelta da parte degli utenti, specie per quelli più deboli. Il Comune di Arezzo ha sviluppato, nel corso degli anni dal 2000 al 2003, numerose iniziative in questo campo, come news line, spot, trasmissioni televisive dedicate, pubblicazioni, articoli, tutte modalità che hanno richiesto una significativa innovazione e riconversione professionale della struttura. E' stato inoltre attivato nel 2001 uno specifico Servizio di informazione "Pronto famiglia", che è arrivato a 350 utenze annue.

  • Attivazione di un mercato sociale amministrato dei servizi sociali ed educativi
    e cioè servizi nuovi e differenziati in risposta ai bisogni delle famiglie, specie per la cura di anziani e bambini, che abbiano costi contenuti e dunque siano acquistabili direttamente dalle famiglie, garantiti per qualità dal Comune, che esercita il controllo dei risultati a tutela dei cittadini.
    • Servizio di accompagnamento fuori di anziani da parte di giovani.

Aiuta gli anziani a mantenere vivi i rapporti sociali, consiste nell'accompagnamento a passeggio, al cinema, alle funzioni religiose, al cimitero, da un nipotino etc.. Viene pagato con un voucher del Comune e un quota parte dell'anziano.

    • Servizio di baby sitter qualificati al costo del contratto di lavoro domestico

Risponde a tutte le necessità di accudimento qualificato di bambini da zero a 12 anni (accudimento in famiglia, accompagnamento a scuola, in piscina, dai nonni, a fare sport, intrattenimento ludico a ore per piccoli gruppi etc.). Il Comune garantisce la formazione degli operatori nei propri servizi per l'infanzia, stabilisce regole di acquisto (costo orario di 6,14 euro, contratto di lavoro domestico tra famiglia), assicura la supervisione in itinere e dei risultati finali.

    • Servizio di assistenza in famiglia 24 ore su 24 di anziani da parte di donne straniere

Vuole dare garanzia di qualità delle prestazioni, affidabilità e stabilità agli anziani e diritti alle donne straniere, spesso utilizzate al nero: Il Comune garantisce la formazione di queste donne e la supervisione, il contratto di lavoro è quello domestico e viene attivato direttamente tra famiglia e operatrice, il costo per la famiglia è di ca 800 euro al mese.

Tutti questi servizi hanno una natura generativa

  • il servizio di accompagnamento fuori di anziani da parte di giovani è partito con una previsione di 40 utenti, è diventato dal 2002 una risposta per 130 utenti;
  • il servizio di baby sitter è partito con una previsione di 20 utenti e 15 operatori occupati, sono diventati, nel 2002, 80 famiglie utenti e 40 operatori stabilmente occupati;
  • il servizio 24 ore su 24 per anziani partito, nel corso del 2002, con una spesa del Comune di soli 25.000 euro per la formazione, ha attivato 75 operatrici formate, con 97.500 ore di assistenza erogate e con una movimentazione di risorse delle famiglie di 813.419 euro annue, a fronte delle 24.000 ore appena che il Comune riesce a garantire con una spesa per l'assistenza domiciliare tradizionale di 372.000 euro

Per questi servizi il Comune prevede anche l'erogazione di voucher , altra forma innovativa di erogazione dei servizi, prevista dalla recente normativa sul sociale e sull'infanzia.

  • Messa a disposizione di tutti i cittadini,

con particolare riferimento agli utenti dei nidi e delle scuole dell'infanzia private e statali, del patrimonio di competenze e valori propri dei nidi e delle scuole dell'infanzia comunali, come segue:

    • Formazione di un gruppo di 20 insegnanti comunali specializzati sui temi della comunicazione genitori-figli, che si mette a disposizione degli insegnanti e dei genitori dei nidi privati e delle scuole privati e statali per attività di consulenza. Nel 2002 sono stati fatti interventi con 300 utenti.
    • Progettazione e attivazione di un apposito centro di documentazione e di sperimentazione dei servizi comunali per l'infanzia da mettere a disposizione delle scuole private e pubbliche.

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Avv. Rossella Angiolini